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La tua base per vivere Piacenza e dintorni

A due passi da tutto, lontano dal caos

Posizione e connessioni

Il Residence Corso Europa offre alloggi strategici a Piacenza. Grazie alla sua estrema vicinanza alla Tangenziale di Piacenza, i tuoi spostamenti risulteranno veloci e immediati: in pochi minuti ti potrai collegare da Piacenza ai principali snodi delle autostrade e avere accesso rapido verso nord e verso sud senza dover attraversare la città o rimanere imbottigliato nel traffico. Una posizione pensata per chi si sposta in auto e non vuole perdere tempo ogni giorno: in un’ora circa potrai essere alla Fiera di Milano Rho e in 50 minuti alle Fiere di Parma. 

Piacenza e dintorni da scoprire

Se hai qualche ora libera, il territorio piacentino è capace di sorprendere per le sue bellezze e le sue bontà. Grazzano Visconti è raggiungibile in soli 15 minuti, Castell’Arquato in 35, Bobbio e la Val Trebbia in 40 minuti.

Se non sei mai stato in una piazza medievale come Piazza Cavalli, il centro storico di Piacenza è a soli 4 km dal Residence Corso Europa.

Prima di ripartire, concediti una meritata pausa per assaporare qualcosa di veramente unico e speciale: i salumi DOP piacentini (salame, coppa e pancetta) da gustare con o senza chisolino, un piatto di pisarei e fasö, di tortelli con la coda o, ancora, di anolini piacentini, la sbrisolona con crema al mascarpone e un buon bicchiere dei vini DOC dei Colli Piacentini.

Questa non è una raccomandazione, è quasi un obbligo!

Cosa vedere a Piacenza e dintorni

Piazza Cavalli e Palazzo Gotico

Piazza Cavalli è il cuore storico di Piacenza e una delle piazze medievali più belle del Nord Italia. Al centro svettano le due statue equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese, duca di Piacenza e Parma, capolavori del barocco realizzati da Francesco Mochi nei primi del Seicento. Curiosità: la piazza è tradizionalmente associata al 45° parallelo, latitudine che divide a metà l’emisfero nord — una linea diagonale nella pavimentazione ne ricorda il passaggio.

Il Palazzo Gotico di Piacenza è uno dei più importanti esempi di architettura civile medievale in Italia. Edificato nel 1281 per volere di Alberto Scoto, domina Piazza Cavalli con la sua facciata in stile gotico lombardo: al piano inferiore una loggia in marmo rosa con archi a sesto acuto, al piano superiore finestre trifore in cotto decorato a motivi geometrici. Un contrasto cromatico che ancora oggi colpisce chi lo vede per la prima volta.

Teatro Municipale

Il Teatro Municipale di Piacenza, inaugurato nel 1804, è uno dei teatri storici più belli d’Italia. Progettato dall’architetto piacentino Lotario Tomba, fu il primo teatro moderno dell’Emilia — Parma e Modena lo seguirono decenni dopo. La sua innovazione principale è la pianta a “tre quarti d’ellisse”, che rivoluzionò l’architettura teatrale europea garantendo un’acustica eccezionale e un’estetica elegante. Stendhal, di passaggio a Piacenza nel 1816, lo definì “tra i più belli, anzi il più bello d’Italia”. Tra i primati del teatro: nel 1895 fu il primo in Italia ad essere illuminato interamente ad energia elettrica. Dal 2004 è sede dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta da Riccardo Muti.

La Val Trebbia e i suoi Borghi

La Val Trebbia è una delle valli più affascinanti dei Colli Piacentini – e una delle più belle d’Italia, come la definì Ernest Hemingway, che qui si fermò durante la Seconda Guerra Mondiale e non riuscì a dimenticarla. A meno di un’ora da Milano, è una meta ideale per una gita o un weekend tra borghi medievali, castelli e natura.

Il borgo più conosciuto è Bobbio, antico centro monastico di rilevanza europea, con il suo celebre ponte romano sul Trebbia. Bobbio è stato eletto “Borgo dei Borghi” nel 2019. Vale la pena visitare anche Brugnello, minuscolo borgo soprannominato il “Gran Canyon dei Colli Piacentini” per il panorama mozzafiato, e Gazzola, area con la maggior densità di castelli della provincia.

La val Trebbia è anche il posto ideale per chi ama stare all’aria aperta grazie alle spiagge fluviali lungo il Trebbia e ai percorsi di trekking e mountain bike.

Grazzano Visconti

A pochi chilometri da Piacenza, Grazzano Visconti è un borgo medievale unico nel suo genere – riconosciuto “Città d’arte” dalla Regione Emilia Romagna e ancora oggi capace di far sentire il visitatore catapultato indietro di settecento anni. Il borgo fu creato agli inizi del Novecento da Giuseppe Visconti di Modrone, che ne immaginò l’aspetto medievaleggiante con straordinaria cura per i dettagli. Abitato tutto l’anno, è particolarmente suggestivo durante le manifestazioni in costume in primavera e autunno, e in dicembre per i Mercatini di Natale.

Castell'Arquato

Castell’Arquato è uno dei borghi medievali più belli d’Italia – riconoscimento ufficiale dei “Borghi più Belli d’Italia” che si aggiunge alla Bandiera Arancione del Touring Club e alla qualifica di “Città del Vino”. Adagiato sulle colline della Val d’Arda, a mezz’ora da Piacenza, il borgo domina l’intera vallata con un profilo scenografico che ha conquistato anche il cinema: è stato location di “Ladyhawke” negli anni Ottanta e del musical “Verona” nel 2022-2023. Vicoli in sasso, case medievali perfettamente conservate e un panorama sui Colli Piacentini che vale da solo il viaggio.

Cosa devi assolutamente assaggiare a Piacenza

Salumi DOP piacentini

La provincia di Piacenza è da secoli uno dei territori più rinomati d’Italia per la produzione di salumi di qualità. Il segreto sta nel microclima unico creato dalla pianura padana e dagli Appennini: l’umidità del Po, le temperature rigide d’inverno e le brezze fresche delle colline creano le condizioni ideali per una stagionatura lenta e naturale. Il risultato sono tre eccellenze a marchio DOP: la Coppa Piacentina, dal profumo intenso e dalla lunga stagionatura; il Salame Piacentino, dall’impasto magro e dal sapore deciso; la Pancetta Piacentina, delicata e aromatica. Tre prodotti unici, espressione autentica di un territorio e di una tradizione artigianale secolare

Pisarei e fasö

I pisarei e fasö sono il piatto simbolo della cucina piacentina: gnocchetti di farina e pangrattato conditi con un sugo rustico di fagioli borlotti, lardo, cipolla, carota e sedano.

Le loro origini risalgono probabilmente al Medioevo, quando i monaci dei conventi piacentini li preparavano per rifocillare i pellegrini in cammino sulla Via Francigena verso Roma.

Oggi sono il primo piatto che ogni visitatore dovrebbe assaggiare almeno una volta a Piacenza.

Tortelli
con la coda

I tortelli con la coda – o turtei con la cua in dialetto piacentino – sono un primo piatto tradizionale originario di Vigolzone.

La leggenda vuole che nascano nel 1351, quando Francesco Petrarca era ospite del nobile Bernardo Anguissola: per l’occasione il personale di cucina creò una pasta ripiena dalla forma originale, con chiusura a treccia e due “code” alle estremità.

Perfetti tutto l’anno, sono protagonisti anche delle tavole natalizie piacentine. Da abbinare a un calice di Malvasia dei Colli Piacentini.

Anolini piacentini

Gli anolini piacentini – anvëin in dialetto -sono il piatto natalizio per eccellenza di tutta la provincia di Piacenza. A differenza degli anolini parmensi, tondi, quelli piacentini hanno forma a mezzaluna e un ripieno a base di stracotto di manzo, pane grattugiato e formaggio. Vengono serviti in “brodo di terza”, preparato con manzo, cappone o gallina e traversino di vitello.

Le prime notizie risalgono al 1284, citate da Salimbene de Adam, mentre la prima ricetta scritta è del 1500 ad opera di Bartolomeo Scappi. Da piatto delle classi nobili, nel corso dei secoli sono diventati un simbolo della cucina popolare piacentina.

Ancora oggi la loro preparazione è un rito familiare: la vigilia di Natale, generazioni diverse si riuniscono per preparare il ripieno e chiudere a mano ogni singolo anolino. Una tradizione che sa di casa.

Vini DOC
dei Colli Piacentini

Le colline piacentine, tra i 150 e i 450 metri di altitudine, ospitano una delle zone vitivinicole più interessanti dell’Emilia: 6.800 ettari distribuiti tra Val Tidone, Val Trebbia, Val Nure e Val d’Arda, con una tradizione enologica documentata fin dall’epoca romana.

Tre i vini da conoscere:

Il Gutturnio DOC – principe dei vini piacentini, rosso rubino brillante ottenuto da uve Barbera e Croatina. Corposo, secco e vinoso, disponibile nelle versioni fermo e frizzante.

La Malvasia DOC – bianco aromatico e versatile, con sentori di agrumi, fiori e frutta. Prodotto in quattro versioni: secco, amabile, dolce e passito.

L’Ortrugo DOC – vino bianco autoctono, fresco e delicato, con un caratteristico retrogusto amarognolo nelle versioni frizzante e spumante.

Sbrisolona piacentina

La sbrisolona piacentina è un dolce friabile e rustico, preparato con farina, burro, zucchero, uova e mandorle.

Le sue origini risalgono al XVI secolo, quando i contadini emiliani la preparavano durante la vendemmia con gli ingredienti a disposizione.

Oggi è uno dei dolci più amati della tradizione gastronomica piacentina – perfetta a fine pasto, ancora meglio accompagnata da una crema al mascarpone.